Riscaldamento a pellet con termosifoni: ecco come è possibile

riscaldamento a pellet con termosifoni

Mai sentito parlare di riscaldamento a pellet con termosifoni? Forse no, ma proprio per questo oggi scopriremo di più su una soluzione economica ed ecologica, che consente di monitorare i consumi e, di conseguenza, di risparmiare in bolletta.

Come funziona una stufa a pellet per termosifoni

Il riscaldamento a pellet per termosifoni è possibile installando un’apposita stufa a pellet: in questo modo, si crea un’unica rete per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento domestico.

Questo impianto, chiamato tecnicamente termostufa, funziona tramite una serie di collettori che collegano la stufa all’impianto idraulico: in questo modo, la stufa funge da vera e propria caldaia. 

Ora, un metodo per alimentare la stufa è proprio tramite il pellet, che permette all’impianto di emanare calore e, allo stesso tempo, di riscaldare l’acqua prelevata dalla rete idrica domestica, riversandola attraverso i termosifoni nell’intero circuito. 

Riscaldamento a pellet con termosifoni: una soluzione all’avanguardia ed ecologica

In alcune case, i termosifoni non sono presenti in tutte le stanze, ma anche in questo caso la termostufa può rappresentare una soluzione pratica e innovativa, poiché esistono modelli che, tramite un’apposita ventola, possono emanare aria calda all’interno di un ambiente. Ciò significa che, mentre la termostufa alimenta tutti i caloriferi dell’abitazione, attraverso la ventola riscalda anche le stanze dove questi non ci sono.

Il sistema di riscaldamento a pellet con termosifoni comporta già un notevole risparmio energetico rispetto alle soluzioni tradizionali, ma la buona notizia è che può essere ancora più green se associato a un sistema di pannelli solari, realizzando così un impianto di riscaldamento innovativo e a ridotto impatto ambientale.  

Qual è la stufa migliore?

Non esiste una termostufa adatta a ogni contesto, ma per scegliere il modello più adatto occorre calcolare il fabbisogno calorico della casa: solo così è possibile valutare il tipo di potenza necessaria per riscaldare in modo efficiente e uniforme i diversi ambienti domestici.

I vantaggi del riscaldamento a pellet con termosifoni

Un impianto di riscaldamento a pellet con termosifoni può essere installato in abitazioni anche di oltre 100 mq e presenta numerosi vantaggi, dalla facilità di installazione al rappresentare una valida alternativa alle caldaie tradizionali; non da ultimo, restituisce una sensazione uniforme di calore, regalando un tepore simile a quello del caminetto, è un’opzione ecologica ed economica e può anche essere personalizzata dal punto di vista estetico, con finiture ad hoc da abbinare ai diversi ambienti.

A riprova di quanto può essere vantaggiosa una termostufa ci sono le opinioni di chi l’ha già installata, tutte estremamente positive, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza energetica.

Installazione di una caldaia a pellet: cosa c’è da sapere

Per installare una termostufa bisogna innanzitutto scegliere un luogo adeguato dove posizionarla, che sia sgombro da ostacoli e ben ventilato. È possibile collocarla sia all’esterno che all’interno di casa, una decisione che può dipendere anche dal modello prescelto.

È anche importante che il sistema sia dotato di una canna fumaria per lo scarico delle emissioni e che, ovviamente, sia collegato tanto all’impianto elettrico quanto a quello idraulico per garantire la produzione di acqua calda sanitaria.

Per effettuare l’installazione è consigliabile rivolgersi a un tecnico specializzato, evitando il fai da te. I costi possono essere molto variabili, dunque conviene chiedere più preventivi e decidere poi in base a una valutazione del rapporto qualità-prezzo.

Gli incentivi statali

Scegliere di installare un impianto di riscaldamento con pellet permette anche di usufruire degli incentivi statali dedicati, che attualmente si declinano in:

  • Ecobonus, prolungato per tutto il 2024, che prevede una detrazione fiscale fino al 65% su una spesa fino a 30.000 euro per gli interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti;
  • Bonus casa, anch’esso prorogato fino a dicembre 2024, che comporta agevolazioni fino al 50% per l’installazione di generatori di calore a biomassa in fase di recupero del patrimonio edilizio;
  • Conto Termico, nato per favorire l’utilizzo di fonti di energia termica alimentate con materie prime rinnovabili. In questo caso la detrazione arriva fino al 65%, per un massimo di 5.000 euro rimborsati. Si può usufruire di questo bonus anche se si sostituiscono stufe e camini tradizionali con termocamini e stufe e caldaie a biomassa, a patto di rispettare alcuni specifici requisiti.

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